mag
14
Gelati artigianali, sorbetti, granite, frullati, macedonie. Pera al Barolo, ricotta con fichi caramellati, crema alla Malvasia e tanti altri gusti speciali fatti rigorosamente con ingredienti di stagione e di prima qualità. Niente polveri, perchè “la gente non è tutta cogliona”, dice il titolare di questo elegante angolo di paradiso per le papille gustative che si trova in pieno centro a Torino. Non mangiavo un gelato così buono dai tempi di Todavia a Chieri, il cui proprietario (che spero mi legga!) non ha mai ricevuto così tanti insulti per essersene andato a fare la bella vita a Tenerife :)))
Il gelato è un alimento completo, se volete mangiarne uno buono andate da Vanilla in Via Palazzo di Città 7/B a Torino, a due passi da Piazza Castello.
Vanilla è aperto tutti i giorni dal pomeriggio alla sera e consegna anche a domicilio!
set
05
Altro locale nel quartiere Campidoglio, questa volta nella più commerciale Via Nicola Fabrizi.
Una stanzetta minuscola, calda, incasinata… poca scelta di pizze, tutte al mattone, un solo tipo di birra, però la loro farinata non ha rivali. Decisamente degno di nota anche il gelato.
Disponibile servizio da asporto, prezzi ridicoli in rapporto alla qualità.
Pizzeria Cecchi
Via Nicola Fabrizi, 32
10143 – Torino (TO)
011.7496394
ago
27
Sabato sera scorso ho scoperto quasi per caso un locale dietro il mio “buen retiro” estivo: l’Agriturismo La Pavoncella.
La struttura è nuova, realizzata con tutti i crismi dell’architettura locale abbinati alle tecnologie più moderne, la connessione wifi viaggia a braccetto dei cavi elettrici a treccia. La sala ristorante è delle dimensioni giuste: spaziosa quanto basta, non è un hangar da 400 posti in cui si deve urlare per parlare.
La conduzione è assolutamente famigliare, all’arrivo siamo accolti dai proprietari e ci intratteniamo in piacevoli chiacchiere durante tutta la serata.
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lug
30
Il locale si nasconde tra le strette vie del Campidoglio. E’ una tipica bettola piemontese, una “tampa” o “piola” che dir si voglia, se non fosse per il gestore ad orecchio siciliano.
Buio, spartano, tavoli e sedie in legno, una lavagna con i piatti disponibili ci accoglie.
D’estate fa caldo, d’inverno fa freddo, tutte le volte ho sempre visto una cameriera diversa.
Questo posto ha il suo fascino: ogni sera si mangia qualcosa di diverso, si spende meno di un cz. e ci sono tanti vini a disposizione. Ottimo rapporto qualità prezzo per primi e secondi, dolci nella media.
Molto frequentato, è consigliabile prenotare, anche se non mi è mai capitato di dover aspettare.
Osteria Il Torchio
Via rocciamelone, 7 (clicca qui per vedere la mappa)
10143 – Torino (TO)
011.740246
lug
21
Sono da queste parti per la rievocazione della Cesana – Sestriere. Piove che metà basterebbe, fa freddo, impossibile fare foto. Prenotiamo il tavolo in mattinata, per pranzo.
Ci sediamo, aspettiamo tre quarti d’ora prima di poter ordinare. Iniziamo bene.
O che bello, o che gioia, siamo in montagna, mangiamo una bella polenta. E invece no, la polenta è finita, è rimasta una lasagna al pesto. L’ideale a 2000 metri di altitudine.
Mi verrà su per tutto il giorno.
Gli ospiti del tavolo accanto lasciano il locale prima di esser riusciti a mettere qualcosa sotto ai denti, noi dobbiamo rubare il loro coperto per riuscirci. Aspettiamo i nostri piatti per altri tre quarti d’ora.
Per fortuna il dolce ci è stato servito subito ed era buono.
Un applauso al cameriere che da solo ha tentato di servire tutta la sala.
lug
21
Simpatico locale in Via Ghemme, 1. Nome francese, ma di francese nel menu non c’è niente.
Ordino una tagliata di tonno con patate fritte, il pesce è salatissimo e le patate sono dolci.
Si avvicina alla sufficienza solo per il prezzo contenuto e per i quadri esposti.