Ultimamente mi sono dedicato all’alta fedeltà audio, se così possiamo dire.
Il tarlo girava tra le mie orecchie già da un po’ di tempo. Vuoi per le beghe condominiali, vuoi per problemi di budget, avevo sempre lasciato perdere. Finchè un giorno, seguendo i consigli di un caro amico ben più esperto di me in materia, ho scoperto il famigerato mondo delle cuffie :).

Premessa. Quanto sto per raccomandarvi non vale se siete dei superesperti in materia, un paio di casse serie (= $$.$$$) ben amplificate e piazzate in una sala ottimizzata ad-hoc suoneranno certamente meglio. Questo articolo vuole essere una sorta di “avvicinamento” alla materia, senza alcuna pretesa.
Per ascoltare decentemente qualcosa ci vuole una sorgente dignitosa, quindi escludiamo a priori tutti i lettorini mp3 in omaggio con i vari detersivi ;). Poi ci serve il materiale da riprodurre: eliminiamo subito dall’hard disk tutti i file MP3 @ 128 kbps, il minimo sindacale è un AAC rippato con iTunes a 320 kbps, meglio ancora la codifica Loseless se volete quasi essere dei puristi.
Vi servono poi un paio di cuffie come si deve, io ho optato per le AKG K240 MKII. Ottimo rapporto prezzo/prestazioni, si trovano a meno di 150 € in giro per la rete. E’ un’apparecchiatura decisamente professionale, più difficile da pilotare rispetto ai soliti auricolari da pochi spiccioli, per farle rendere al meglio andrebbero amplificate.
Ecco allora che irrompe il Fiio Volume Booster, acquistabile su dealextreme.com allo smodato prezzo di 6,49 $ spedizione compresa. La ciliegina sulla torta per avere un suono decisamente “ruffiano”, più dinamico, più profondo.

Bene, ora che abbiamo tutto il necessario dobbiamo solo più allenare le orecchie. Prendete qualche brano semplice ed esercitatevi cercando di isolare ogni strumento rispetto agli altri, imparando a riconoscerlo. Poco per volta diventerete dei “pipistrelli” provetti ed imparerete ad apprezzare i Depeche Mode, capirete quant’erano avanti i Pink Floyd negli anni ‘70 o quanto sono indietro nel 2009 gli U2 ;), vi emozionerete sentendo le vibrazioni di un concerto Jazz, noterete come oggi ci siano ben poche voci degne di essere chiamate tali ed ammiretete la perfezione di una registrazione Decca.
O almeno così spero. :)
30 giugno 2009, 15:21
Fammele provare!
30 giugno 2009, 16:03
Sai dove abito, sei il benvenuto! :)
4 marzo 2010, 23:42
le AKG K240, sono lo standard del PRO AUDIO…
non sono le migliori, ma di sicuro sono uno standard…
quando chi lavora con la musica, deve lavorare, conosce le k240, e conosce lati buoni e cattivi, regolandosi di conseguenza.
il prodotto è qualitativamente molto elevato, sia nell’ergonomicità, che nella robustezza.
io possiedo la prima versione, da + di 10 anni, ed hanno subito traumi inimmaginabili, ma ancora funzionano alla perfezione.
il suono è fedele ai canoni pro audio, ovvero, non si mette a risaltare nulla, ma cerca di rendere il tutto il + naturale possibile, ovvero il + vicino possibile a come gli ingenieri del suono hanno modellato quel brano.
le beghe di queste cuffie, sono un risalto delle frequenze basse, e un calo sulle medio alte (le voci umane).
ad un ascoltatore medio, queste cuffie sembreranno un paradiso…
ad un ascoltatore esigente, daranno molte soddisfazioni…
ad un ascoltatore professionista, daranno un buon confort di lavoro.
prodotto ottimo, straconsigliato, sopratutto per i prezzi a cui si trova in giro…
prodotti equivalenti, si devono cercare in marchi B&W, Senneiser, e Sony nella linea pro audio (costosetta insomma).
non paragonare le K240, con prodotti di stesso marchio ma diverso modello…
le k240, sono cuffie semichiuse, esiste una versione chiusa, sono le k271.
la versione chiusa, che costa poco di +, è utilissima in studio di registrazione, per evitare che i suoni in cuffia, rientrino nel microfono di registrazione.
per altri utilizzi, non vale la pena spendere quei soldi in + :))
ottimo acquisto… complimenti :))